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In Quiete |
Giovanni Lindo Ferretti
Girano i Sufi in tondo nello spazio
Nel tempo
Salgono i verticali i monaci in clausura
Immobili
Viaggiano l'alto il basso senza abbellimenti
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Strisciano verso il ritmo i tarantolati
Schiacciati dallo spazio senza tempo
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Consumano la terra in percorsi obbligati i cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati
In sincrono
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Cadono di vertigine
Cadono di vertigine
Cadono di vertigine
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti
Viaggia la polvere viaggia il vento viaggia l'acqua sorgente
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Viaggiano ansie nuove
Sempre nuove...
Cadono di vertigine...
Senza volontà senza sapere quando
Sarà una luna nuova
Una forte nevicata un temporale
L'arresto che consegue il terremoto
Allora un lampo unisce gli occhi e il cuore
Con borbottìo di tuono muovono le parole
Torna il tempo ritorna l'energia
Torna la vita torna il mattino vuoto
Vuoto
Vuoto
Vuoto
E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!
E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!
Mattino vuoto luminoso pieno
S'avvia verso la sera il pomeriggio
Pomeriggio dolce la notte consola
Consola il mondo che s'è infittito
Gremito di presenze rimpicciolito
Gremito di presenze il vuoto è pieno
Pieno
Pieno
Pieno
S'incupa al suono s'avviluppa si blocca
S'avviluppa si blocca
Ognuno si rincuccia dove può
E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!
Memorie passi d'altri ch'io calpesto
Su stanchezze di secoli
In alterna cadenza
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Terre battute dai venti infuriati dai monti
Sereno incanto splendente di sole di bianco
Dense sfumate nuvole di piombo
Grigio verde ed intenso blu
Colpo d'occhio rotondo
Colpo d'occhio rotondo
Memorie passi d'altri ch'io calpesto
Su stanchezze di secoli
In alterna cadenza
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Dolore che inchioda
Dolore che inchioda...
Chi è che sa di che siamo capaci tutti
Vanificato il limite oramai
Vanificato il limite
Si avvicina l'inverno
Soffice crepitìo sulla terra
Pomeriggio dolce assolato terso
Sotto un cielo slavo del Sud
Slavo cielo del Sud non senza grazia
Salgo
Lento, leggero
Caldo
Sbuffo animale
Penetrante m'assale
Un
Ultimo
Pensiero
Odora di te
Mi
Distendo
Aprendomi
Tensione verticale
Rallenta il mio respiro
Scende in profondità
Si adatta al soffio del mondo
pomeriggio dolce assolato terso
Sotto un cielo slavo del Sud pieno di grazia
In fondo
In basso
Giù
La
Mia
Testa
Tagliata
Porge
Uno sguardo
Fisso
Immutabile ormai
Sguardo
Compassionevole
Replay
Sguardo compassionevole
Sguardo fisso oramai
Replay
Vuoto
Replay
Vuoto
Stati di agitazione stati di agitazione
Stati di agitazione in corpo e nella testa
Occhi infossati lucidi
Noie con il respiro mi si accelera il fiato
Stati di agitazione in corpo e nella testa
Occhi infossati lucidi
Noie con il respiro mi si accelera il fiato
Eppure sono vivo!
Eppure sono vivooo!
Stati di agitazione stati di agitazione
Stati di agitazione tra le idee e sulla pelle
Tra le idee e sulla pelle
Devo tenermi su devo essere presente
Devo tenermi su devo essere presente
Va meglio
Peggio
Va meglio
Peggio
Va meglio
Peggio
Qualcosa più di niente
Qualcosa più di nienteee!
Qualcosa più di nienteee!
Stati d'agitazione in me nelle mie vene
Stati d'agitazione e mai niente di più
Stati d'agitazione in me nelle mie vene
Stati d'agitazione e mai niente di più
E mai niente di più e mai niente di più
E mai niente di più e mai niente di più
E mai niente di più e mai niente di più...
Quando con i primi peli le idee impazzano
Quando con i primi peli le idee impazzano
Cantava un guitto e lo cantava bene
Cantava un guitto e lo cantava bene:
"Pietà è morta, è morta la speranza"
Il sangue mio
Bolliva nelle vene il sangue mio
Bolliva nelle vene
Bene faceva il sangue mio a bollire
Bolli che ti ribolli rischia di finire
Ne uscì un fanciullo uomo allucinato secco
Ed era stato un bimbo dolce, caro,
Ma non era ancorato e volò via
Ma non era ancorato e volò via
Ma non era ancorato e volò via
Costratto a un vai e vieni in alto e in basso
Per caso in vuoti e pieni e magro e grasso
Mi muovo e ne convengo
Un elastico ardente
Mi ammalia credo
Una necessità perdente
Pallido figlio del ciel sostengo bianche lune
Acceso sotto il sole ardo d'amore rosso
A volte merito pietà e l'aspetto
A volte merito pietà e arriva con gli amici suoi ma
Solo se m'assale pressoché sensuale è pietà
Solo se m'assale pressoché sensuale è pietà
E' calorosa al tatto, ha l'occhio della mucca,
Il fiato dell'amante, regalità regnante,
Il cuore sulla bocca, morbidezza da gatto.
Solo dopo i trenta avvenne che
Non contento di me tornai a casa
Senza legami, senza giuramenti
A chicchessia che venga a reclamare alcunché
Cammino nei castagni tra faggi e cerri
Sotto cieli spaziali traverso le radure
M'intrigano le felci, in rovi inciampo
S'apre di spine e cardi la mia pelle
S'apre di spine e cardi la mia pelle
Scoprì la mano mia durezze nuove
Lava i pensieri miei la pioggia dura
Li attutisce la neve, la nebbia li rischiaccia
Li strizza il sole, li accende il fuoco
Li accende il fuoco
Li accende il fuoco e li consuma poi
Palpitazione tenue
Un nodo nella gola
Vaga in questa notte serena il ricordo
Vaga in questa notte serena il ricordo
Palpitazione tenue
Un nodo nella gola
Un nodo nella gola
Un nodo nella gola
Un mutante di cane lince gatto in potenza
D'umana discendenza ma più debole adatto
A mutamenti nuovi dai lividi colori in mare in atto
Un mulo vecchio
Di carichi eccessivi, di percosse
Svezzato presto
Non indugia a dolcezze, rotto all'incanto
Avvezzo alla brutalità al disprezzo
Ahi ahi ahi ahi ahi...
Ahi ahi ahi ahi ahi...
Tra fremiti di bestie camion gas clacson
Vociare di mercanti a contrattare macellai
Fidanzati per mano famigliole festanti
Di sguardi petulanti botte a chi non ubbidisce insulti
Residui di carovane in viaggio orde dirette ad inseguire il sole
Occidente
Occidente
Alla Guerra alla Gloria alla Storia...
Ahi ahi ahi ahi ahi...
Ahi ahi ahi ahi ahi...
Luogo da cui non giunge suono
Luogo perduto ormai...
Ahi ahi ahi ahi ahi...
Ahi ahi ahi ahi ahi...
E' una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità
O una formalità non ricordo più bene una formalità
E' una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità
O una formalità non ricordo più bene una formalità
Come decidere di tagliarsi i capelli
Di eliminare il caffè o le sigarette
Di farla finita con qualcuno o qualcosa
Una formalità una formalità una formalità
O una questione di qualità
Io sto bene io sto male io non so dove stare
Io sto bene io sto male io non so cosa fare
Non studio non lavoro non guardo la TV
Non vado al cinema non faccio sport
Non studio non lavoro non guardo la TV
Non vado al cinema non faccio sport
E' una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità
O una formalità non ricordo più bene una formalità
Come decidere di tagliarsi i capelli
Di eliminare il caffè o le sigarette
Di farla finita con qualcuno o qualcosa
Una formalità una formalità una formalità
O una questione di qualità
Io sto bene io sto male io non so dove stare
Io sto bene io sto male io non so cosa fare
Io sto bene io sto male io sto bene io sto male
Io sto bene io sto male io sto bene io sto male
Io sto bene io sto male ma è una formalità
Una formalità una formalità una formalità...
Io sto bene io sto male io sto bene io sto male...
Allarme lampo allarme agitazione
Commovimento d'animo spirito di partito
Amor di parte movimento parziale
Stimolante paralisi
Di un giorno di una sera di una notte di un'idea
Ma l'alibi non regge e l'evidenza sfugge
Solo tu solo tu solo tu solo tu...
Solo tu solo tu solo tu solo tu...
Allarme lampo allarme torci le labbra a curva in gesto di amarezza
Indifferente più reale del vero che spesso sembra stupido
Usa il cervello e i nervi con disinvoltura
E mira al cuore mira al cuore mira al cuore
Se l'alibi non regge e l'evidenza sfugge
Muore tutto l'unica cosa che vive sei tu
Muore tutto vivi solo tu
Muore tutto l'unica cosa che vive sei tu
Muore tutto vivi solo tu
Solo tu solo tu solo tu solo tu solo tu solo tu...
Solo tu solo tu solo tu...
Forse
Davvero
Ci piace, sì ci piace di più
Oltrepassare
In volo più in alto più in là
Meglio del perdersi in fondo all'immobile
Meglio del sentirsi forti nell'abile (nel labile?)
Forse
Sicuro
E' il bene più radioso che c'è
Lieve
Svenire
Pper sempre persi dentro di noi
Meglio del perdersi in fondo all'imobile
Meglio del sentirsi forti nell'abile
Meglio del perdersi in fondo all'imobile
Meglio del sentirsi forti nell'abile
Forse
Davvero
Ci piace, sì ci piace di più
Parlano piano al sole le ombre
Stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne
Lunghe di sterminati fili in lunga fila
Sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti
Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
S'alzano sotto cieli spenti i canti di chi è nato alla terra ora
Di volontà focose speranze
E da energie costretto e si muove alla danza
Danza, danza, danza, danza, danza, danza
Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti
Di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora
E s'alzano i canti e si muove la danza
E s'alzano i canti e si muove la danza
Muoiono i preti rinsecchiti e vecchi e muoiono i pastori senza mandrie
Spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori
La saggezza è impazzita, non sa l'intelligenza
La ragione è nel torto, conscia l'ingenuità
Ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e le mani in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è (così vanno le cose, così devono andare)
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi è stato è stato e chi è stato non è (così vanno le cose, così devono andare)
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è (così vanno le cose, così devono andare)
E non tacciono i canti e si muove la danza
E non tacciono i canti e si muove la danza (così vanno le cose, così devono andare)
Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza...
(Così vanno le cose, così devono andare...)
Tra frammenti di tecniche sotto prodigi incerti
Un affanno continuo radio accese
Mutazioni possibili progenitori falsi
Un nodo nella gola schermi accesi
Come puttana fragile in cerca d'occasioni
So dove sta il delirio e trema il cuore
Trema per un non so trema per un non so
Trema per un non so che si trova a volte a caso
Trema per un non so trema per un non so
Trema per un non so che si trova a volte a caso
Ti guardo e non ti vedo ti ascolto e non ti sento
Non chiedermi di crederti non lo farò
Ti guardo e non ti vedo ti ascolto e non ti sento
Non chiedermi di crederti non lo farò
Tremo per un non so tremo per un non so
Tremo per un non so che si trova a volte a caso...
E' stato un tempo il mondo giovane e forte
Odorante di sangue fertile
Rigoglioso di lotte moltitudini
Splendeva pretendeva molto
Famiglie donne incinte sfregamenti
Facce gambe pance braccia
Dimora della carne riserva di calore
Sapore e familiare odore
E' cavità di donna che crea il mondo
Veglia sul tempo lo protegge
Contiene membro d'uomo che s'alza e spinge
Insoddisfatto poi distrugge
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio
Puzza il sangue versato è infetto
E' stato un tempo il mondo giovane e forte
Odorante di sangue fertile
Dimora della carne, riserva di calore
Sapore e familiare odore
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio
Puzza il sangue versato è infetto
Povertà magnanima, mala ventura
Concedi compassione ai figli tuoi
Glorifichi la vita, e gloria sia
Glorifichi la vita e gloria è
E' stato un tempo il mondo giovane e forte
Odorante di sangue fertile...